L’abito fa il monaco. Eccome!

L’abito fa il monaco. Eccome!

L’abito non fa il monaco.
Ah no? Io dico di si.

Ho scoperto che questo famosissimo proverbio ha origini risalenti al’XI secolo, nato da un ammonimento di Sant’Anselmo : “non è la tonsura a fare il monaco ma la virtù dell’animo”.
Considerando i secoli che sono passati direi che forse una svecchiata al concetto si potrebbe anche dare.

Non vorrei essere fraintesa, penso sia ovvio che una persona trasandata può essere buona come il pane, ma sicuramente non attrae positivamente.
Quindi non sarebbe meglio essere buoni e curati, e perché no, affascinanti?Che é un concetto diverso e che mi piace molto di più.

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Tutto il nostro essere fa parte della nostra comunicazione e l’aspetto esteriore parla di noi, racconta chi siamo e come  vogliamo, anche inconsciamente, essere percepiti.
Il nostro corpo comunica attraverso le espressioni, la gestualità, lo sguardo, la postura.
Ci sono approfonditi studi in questo campo che svelano tanto anche sulla personalità che traspare dal nostro modo di apparire.

 

Pensa che il 55% delle informazioni che riceviamo
passano dalla vista,
che ha il predominio al primo impatto.

E indovina che percentuale è riservata
alla comunicazione verbale (ciò che dici)?
Il 7%.

S E T T E P E R C E N T O!!!!

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In fondo siamo animali

Noi esseri umani siamo animali, non dimenticarlo, quindi prima di tutto ci guardiamo, annusiamo, gustiamo e tocchiamo, quindi non é utile a nessuno nascondersi dietro a un dito dichiarando che l’immagine che diamo di noi non è importante.
Perché il risultato della pigrizia nella cura di sé, o del  “non so nemmeno da dove iniziare per cambiare la mia immagine”, prima o poi rischia di schiantarsi sul tuo naso effetto boomerang.

Per spiegarmi meglio ti voglio raccontare una storia vera, di una mia amica delle scuole superiori.
La chiamerò con un nome di fantasia: Anna.

Io e “Anna” eravamo alle superiori insieme, (non so se sai che prima di studiare estetica mi sono diplomata in grafica) ed era una ragazza estremamente intelligente e capace.

Abbiamo legato quasi subito, nonostante a primo impatto apparisse scontrosa e poco simpatica.
Non so perché, ma con le persone cosiddette introverse ho un feeling strano, ancestrale. Riesco nel tempo a stabilire un contatto profondo con chi ha difficoltà ad aprirsi, in modo istintivo e naturale.

Avevamo un rapporto sincero e intenso, accomunato da comuni insicurezze “estetiche”.Per ciò che mi riguarda da giovanissima ero in forma, si ma… in forma rotonda!

Questo per me era un peso (in ogni senso), ma impegnandomi, nel tempo, ho risolto la mia situazione perché ho compreso davvero l’importanza di piacersi e essere orgogliosi di se stessi.


Anna invece aveva un fisico asciutto, da sportiva, altezza nella media e un viso non particolarmente bello, ma migliorabile con pochi accorgimenti.

 

Purtroppo Anna era totalmente trascurata

Purtroppo Anna era totalmente trascurata. A partire dai vestiti, finendo alla punta dei capelli.
Questa sua incuria era sotto gli occhi di adolescenti impietosi e senza filtri, i quali usavano questo suo modo di “portarsi in giro” per renderla il bersaglio preferito delle loro battutine al vetriolo.
Oppure le riservavano una totale indifferenza, che è forse peggio.

Una sera in particolare una goccia fece traboccare il vaso.

Avevo appena presentato Anna  al gruppo di miei amici, quando, come un fulmine a ciel sereno, si eleva una frase in sottofondo:

 

”Come si chiama? Anna?

        Ma se sembra un uomo?!?”

 

Ecco, io in quel momento mi sarei sotterrata, perché mi sentivo responsabile.
In fondo avevo insistito io per presentarle i miei amici, e lei, già tendenzialmente solitaria, aveva accettato a fatica.
Nessuno aveva proseguito negli sbeffeggi ma, tra ridolini sommessi e sguardi divertiti di intesa, la frittata era fatta.

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Sinceramente non ricordo bene come proseguì la serata, però mi è rimasta appiccicata addosso la sensazione di disagio.

 

I giorni a seguire furono “strani” tra me e Anna, ma finito quel momento imbarazzante, magicamente venne fuori il suo malessere e Anna si confidò.
Era consapevole di essere esteticamente poco gradevole e lei stessa intuiva che molte sue insicurezze sarebbero scomparse aumentando la propria autostima, semplicemente curandosi e piacendosi di più.

 

Era consapevole, ma non sapeva da dove iniziare

Ma non sapeva da dove iniziare, perché a casa sua certi discorsi “frivoli” erano tabù.
Neanche a dirlo: aveva trovato pane per i suoi denti!
L’anima esteta ce l’ho fin da quando ero un fagiolo di 3-4 anni e truccavo e pettinavo mio nonno, un ometto burbero tutto nervi e muscoli, che diventava un bambolotto nelle mie mani.
Figuriamoci se mi avrebbe fermato una ragazzetta che semplicemente non sapeva da dove iniziare.

Ai tempi delle superiori non sapevo ancora che avrei fatto l’estetista, ma evidentemente era nell’aria.
Infatti mi dedicai con estremo entusiasmo alla sua remise en forme.
E devo dire che nel giro di poco tempo tempo l’obiettivo estetico fu quasi totalmente raggiunto.

Anna iniziò a tirare fuori la sua grinta e …. signori e signore… si trovò anche un fidanzato!
Anna scoprì di avere la necessità di parlare con la propria immagine in modo corretto, pur non diventando una una bellezza stereotipata.

 

Per me vedere in atto la sua rivincita sociale ed esserne complice, divenne un orgoglio.

Ed è la stessa sensazione che provo oggi, quando insieme alle donne che si affidano alle mie mani, raggiungiamo l’obiettivo!

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Cogliere le opportunità dei tempi moderni


L’XI secolo che ha dato origine al proverbio “non è la tonsura a fare il monaco ma la virtù dell’animo”, é passato da parecchio e i tempi moderni ci offrono milioni di possibilità per essere sempre al meglio, alla portata di qualsiasi tasca e personalità.

Tu quale personalità ti senti cucita addosso?
Sei romantica?
Sei ribelle?
Sei classica?
Sei timida?
Ognuno ha il suo modo di portarsi in giro, ma il denominatore comune é essere curata!

Smalto sbeccato?
Se sai di non avere il tempo per i ritocchi, ti prego, non metterlo!

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Peluria scura in bella vista?
No, per favore.
Punti neri che fanno capolino sul tuo bel nasino?
Eh, forse un trattamento di pulizia sarebbe ora di farlo.

Non ti sei struccata la sera prima e hai tentato di recuperare ritruccandoti sopra?
Noooo! (eh si, anche questo! Ed é più frequente di quanto immagini. Io ho visto cose che voi umani….)

E’ importanete detergersi il viso perchè la pelle di notte si rigenera e se rimangono tracce di make up e smog, l’invecchiamento cutaneo accellera, e il tuo viso apparirà sempre più spento e grigio.
Inoltre se non hai una corretta beauty routine, non aiuti l’esfoliazione necessaria per la corretta ossigenazione, che a cascata inibisce i processi rigenerativi necessari al corretta riproduzione cellulare.
Come vedi un gesto d’amore verso te stessa cambia tutto.
E’ un pò come quando ricevi una rosa, è un gesto semplice ma che ti cambia la giornata.


Potrei andare avanti così per ore ma credo che ci siamo intesi.
Come vedi non hai più scuse.
Trova il tuo stile e cura il tuo corpo. Sii buona con lui.
Non c’é equilibrio se corpo, mente e lato emotivo non sono allineati.
Non é assolutamente una banalità e lo sai molto bene.

Di NO alla pigrizia e rispetta la casa della tua anima,
non viverti passivamente
e ricorda che hai un ampio margine d’azione
che ti potrà permettere di avere successo o insuccesso.

 

La tua cura estetica è fondamentale, e ritrovare la tua forma fisica e la perduta freschezza sarà veloce e piacevole se ti affidi a mani esperte.

 

Se sei alla ricerca di mani esperte a cui affidare la tua cura estetica,
prenota il checkup Bi Essence con un messaggio WhatsApp 392-21 71 882
o chiama lo 02-99 48 31 71

 

Che tu lo voglia o no, ciò che comunichi con il tuo aspetto
ti può aiutare o meno ad avere l’approvazione altrui.

Dedicati del tempo, ama te stessa, dovrai viverci per tutta la vita!

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1 Comment

  1. Antonymous | 26 Ottobre 2018 at 15:27
     

    Ciao. Secondo me è un messaggio positivo, amare sè stessi dedicandovi della cura, comunica anche non lasciarsi andare, qualcosa che ha ricadute positive sulla salute e trasmette vitalità, apertura, gioia e costruttività, in certi casi affidabilità perchè si nota una precisione o costanza. Il proprio stile e gli abbinamenti possono denotare uno spirito creatività e artistico.
    Da persona che ha piacere a prendersi cura di sè capisco quello che vuoi dire. Vorrei rassicurare anche sul fatto che non si tratta di invogliare al conformismo verso le mode ed i canoni correnti, o almeno non necessariamente.
    Sarei stato curioso di conoscere questa tua affascinante amica quando era “trascurata” e anche chi, per scelta, preferisce non togliere la peluria, anche scura, ha tutto il mio supporto e alcune riescono a trasmettere fascino e sicurezza di sè, con un look non convenzionale, meglio però se almeno in parte studiato negli abbinamenti, anche casual. Credo che un ragazzo che si aspetta la cura di base, gambe e ascelle da una ragazza dovrebbe ok, non fare lo stesso, ma almeno radersi le spalle e fare un po’ di ordine e mettere un po’ di gusto nel vestire ^_^.
    Tuttavia, come hai aiutato questa ragazza a trovare il suo stile e ad orientarsi sul come prendersi più cura di sè è un gesto molto carino da parte tua e si vede che l’hai fatto con amore, come una vera amica 🙂

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